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Comunicafè in onda il martedi' alle 23.00 su telestense e il mercoledi' alle 23.30 su Telesanterno
La comunicazione al servizio delle imprese, degli enti e delle istituzioni pubbliche.
Nell'era dell'informazione in tempo reale, qualcuno suggerisce che ogni impresa è ciò che comunica. Forse, in prima battuta, l'azienda rimane sempre e comunque ciò che produce, beni o prodotti, servizi o informazione. Però, è indubitabile che subito dopo la qualità del prodotto (o servizio), il secondo fattore caratterizzante di un'impresa sia proprio la sua comunicazione.
Il programma condotto da Elisa Stefanati con la collaborazione di professionisti del settore come Luca Targa titolare dell'agenzia di comunicazione Inside Btb di Ferrara, Massimo Boraso Project Manager e CEO dello Studio Boraso.com e Claudio Bighinati responsabile marketing del gruppo Publivideo2 di Bologna si occuperà delle forme, dei linguaggi, dell’evoluzione dei mezzi, delle tecnologie e della cultura della comunicazione. Un opportunità per scoprire curiosità, storie, aneddoti e trucchi e segreti del linguaggio pubblicitario, cinematografico, dell’arte della letteratura della cultura e del web in una parola di tutto cio’ che è comunicazione.


13 ottobre 2006

Luca Targa risponde ad alcune domande sull'Organizzazione di Eventi, poste da alcuni utenti:

Come cambia la pianificazione, la gestione e la comunicazione degli eventi nel b2b?
I principi base nell'organizzazione e comunicazione di eventi rimangono quelli spiegati durante la trasmissione, cambia naturalmente il tipo di linguaggio, che da connotativo ed emozionale diventa più tecnico e informativo (senza esagerare però, un evento, sia esso pensato per un b2b che per un b2c deve comunque colpire, lasciare il segno, creare un'esperienza unica). La pianificazione, come la gestione cambia in base al numero diverso di partecipanti da gestire (solitamente un evento b2b prevede un numero chiuso, da questo punto di vista é molto diverso da gestire e pianificare).
Il fatto di avere, di norma ma può non essere così, un pubblico mirato e specifico e un numero definito di partecipanti fa naturalmente cambiare anche le modalità di comunicazione, che possono essere più dirette e personalizzabili, funzionali e informative.
Quali sono gli aspetti su cui un'azienda dovrebbe maggiormente lavorare in un'ottica strategica?
Quello che noi consigliamo sempre é di lavorare sulle idee. Senza idee nuove e spirito creativo non possono nascere prodotti e servizi in grado di rispondere alle esigenze emergenti. Dopo il concepimento di un'idea é sempre corretto, se possibile, partire con una ricerca, un'analisi, per capire se la nostra idea può essere supportata dai fatti e risponde a esigenze realmente esistenti. Sulla base dell'analisi si può poi procedere con un piano di comunicazione integrata. Tutto il processo, mi preme sottolinearlo, deve essere affidato a professionisti seri, altrimenti si rischia solamente di perdere tempo e soldi senza ottenere risultati soddisfacenti.
come integrare l'event marketing nel piano di comunicazione aziendale?
Io credo fermamente nella strategia, nei piani di comunicazione integrata. Un evento non si pianifica dalla sera alla mattina, ma deve essere compreso all'interno di una strategia di comunicazione, che sta alla base della comunicazione del prodotto/servizio.
L'ideale é avere un team di professionisti in grado di pianificare una strategia e metterla in atto fino al suo totale compimento, in maniera coerente e organica.

Luca Targa (luca.targa@insidebtb.it)

2 Comments:

Filippo Minelli said...

Innanzitutto Vi ringrazio per la tempestività della risposta. Vorrei, se è possibile, ritornare sulla questione pianificazione: non tutte le aziende (e penso potrete confermarlo) hanno, al loro interno, una direzione marketing, altre invece hanno affidato per molto tempo la parte comunicazione ai commerciali. Insomma a volte alcune aziende possono non disporre di persone in grado di pianificare correttamente le attività di marketing e comunicazione (e quindi integrare l'event mktg nel piano). E' corretto, in questo caso, pensare di dovere affidare tutto all'esterno?quali sono, secondo voi, le attività che assolutamente andrebbero pianificate all'interno dell'azienda e quali invece possono essere delagate?

3:45 AM

 
Giorgio Soffiato said...

Ritengo che la domanda posta da Filippo sia molto interessante. Non credo però che la pianificazione possa essere delegata al pari della comunicazione in quanto diretta conseguenza della strategia e imprescindibile dall'azienda stessa. Mi spiego: se l'output della strategia corporate dai "piani alti" è "comunichiamo un nuovo prodotto" appare ipotizzabile l'esternalizzazione ad un'agenzia competente della comunicazione in toto, per quanto riguarda la pianificazione, di fronte ad un ipotetico output dagli stessi piani alti che definisca budget, livelli di profitto attesi e di modifiche strutturali (fusioni, acquisizioni), non è possibile a mio avviso bypassare il management (ove presente) esternalizzando quella che dopotutto è la gestione aziendale operativa prevista. Meglio, in assenza del management, lasciare al padrone vecchio stampo le sue convizioni e una gestione accentrata criticabile piuttosto che cedere il core business aziendale perchè il piano potrà si essere coadiuvato da esperti in particolari settori (un buon cost killing fatto dai revisori non va mai male e può essere utile spunto d'indirizzo di pianificazione cosi come una consulenza di marketing), ok le consulenze ma non cediamo all'esterno quella che può essere una vitale fonte di vantDUaggio competitivo per l'azienda. Discutiamone l'importanza ma non snaturiamo l'organigramma aziendale

3:41 AM

 

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