Decima puntata di Comunicafè
La comunicazione creativa e strategica per l'impresa: la creatività al servizio del valore. Questo è stato il tema centrale della decima puntata di Comunicafè.
Fra gli ospiti in Studio, anche protagonisti al Communication day 2007 ed alla proiezione degli spot vincitori al Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes:
- Romano Billet, Docente e consulente di comunicazione strategica e creativa
- Alberto De Martini, Amministratore Delegato agenzia di pubblicità Red Cell SpA
- Enrico Dorizza, Group Creative Director agenzia di pubblicità Leo Burnett Italia
- Mauro Gentile, Public Relation Press Manager di Porsche Italia
Fra gli ospiti in Studio, anche protagonisti al Communication day 2007 ed alla proiezione degli spot vincitori al Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes:
- Romano Billet, Docente e consulente di comunicazione strategica e creativa
- Alberto De Martini, Amministratore Delegato agenzia di pubblicità Red Cell SpA
- Enrico Dorizza, Group Creative Director agenzia di pubblicità Leo Burnett Italia
- Mauro Gentile, Public Relation Press Manager di Porsche Italia



1 Comments:
• A cosa mira una pubblicità come quella di dolce e gabbana?
Parliamo di un marchio per il quale la comunicazione pubblicitaria ha sempre assunto grande rilievo. Dolce e gabbana predilige una comunicazione a mezzo stampa che meglio si adatta ai tempi e alle dinamiche della moda. Credo che la pubblicità di cui domandi tu sia quella che campeggia al momento sui quotidiani, sulle riviste e sui cartelloni. Parliamo della foto che in particolare è finita nell’occhio del ciclone ed è stata ritirata dal governo spagnolo.
E’ un’immagine raffigurante un uomo che blocca una donna ed è stata accusata di essere un messaggio machista e violento, richiamante una scena di stupro collettivo contro una donna.
A tal proposito potrebbe essere aperta una discussione molto ampia in quanto, sebbene sia vero che la moda è innanzitutto cultura, etica e veicolo di trasmissione di valori, sogni ed emozioni, d’altra parte si potrebbe anche controbattere affermando che si tratta di un’immagine artistica.
Ricordiamo inoltre che parliamo di una marca giovane, trasgressiva e non stereotipata.
Dolce e Gabbana sviluppa infatti, da sempre, messaggi provocatori e sfidanti.
Anche il resto delle foto scattate da Steven Klein hanno sicuramente un forte impatto perché mettono a nudo non solo i corpi dei due stilisti ma anche le loro ossessioni, fantasie, tacchi a spillo e oggetti fetish ( a tal proposito vi ricordiamo che le foto saranno esposte in una delle mostre fotografiche più discusse della stagione “Secret Ceremony” presente alla Galleria Cardi di Milano).
Concludendo possiamo dunque risponderti dicendo che il marchio con questo genere di campagna ancora una volta ha deciso di stupire trasgredendo.
Questa loro politica è da sempre parte della loro strategia comunicativa, anche la scelta dell’ambientazione siciliana rientra in questo piano, i 2 stilisti hanno infatti deciso di richiamare valori quali la trasgressione e la sensualità.
La Sicilia è una terra che evoca calore, è un paesaggio dell’anima eccessivo, lussureggiante, tra simboli di antica devozione e segni di consapevole trasgressione. Concludendo, per rispondere alla tua domanda, possiamo dunque affermare di essere di fronte ad un’azienda che basa la sua comunicazione sul famoso detto: parlar bene, parlar male l’importante è che se ne parli
• Come si chiama il libro di Finzi?
Enrico Finzi, quale importante studioso dei fenomeni dell’evoluzione sociale ed esperto nell’analisi dei trend futuri, legati ai consumi e agli stili di vita, nonché presidente TP e presidente Astra ricerche, vanta diverse pubblicazioni a suo nome. Uno dei suoi ultimi libri, scritto con M. Cristina Bombelli, s’intitola: “OVER 45. QUANTO CONTA L’ETA’ NEL MONDO DEL LAVORO”. Questo libro evidenzia come l'età non sia un elemento rilevante per capire le competenze, le motivazioni e quindi la prestazione di una persona nelle organizzazioni. Altro interessante libro, nato dalle ricerche di un socio TP, il professor Giorgio di Martino, è “IL LIBRO DEI MEDIA”, uno strumento utile per capire l’analisi e la pianificazione del mondo dei media. Infine, altro libro di sicuro interesse di cui ti consigliamo vivamente la lettura, è “PUBBLICITA' IRRINUNCIABILI RITI DELL'EFFIMERO”. Quest’ultimo è un libro semplice, chiaro e piacevole anche per i non addetti ai lavori. E’ stato scritto da Romano Billet, altro importante relatore che avete potuto seguire al convegno e che anche in questo libro dimostra come la comunicazione pubblicitaria influisca sul comportamento supportando la presenza di numerosi fattori ambientali, rapidi mutamenti e improvvise circostanze. L’autore da utili consigli ai giovani che vogliono accostarsi a questa professione.
• La creatività va controllata?
Sicuramente la creatività rappresenta un mondo a parte. Come evidenziato anche da Romano Billet nel suo intervento la creatività è una dote propria e connaturale dell’uomo.
I creativi accedono ai propri sogni, non operano nel campo del possibile ma intervengono nella realtà con un loro particolare modo di osservare, trasformando con l’immaginazione la propria esperienza.
Se controllare questa dote, certamente innata ma che ricordiamo a nostro avviso può anche essere nutrita e coltivata, è una domanda di non facile risposta.
Sicuramente anche il genio creativo e artistico è giusto termini quando inizia quello degli altri, proprio per questo motivo è stato istituito un organo apposito ossia l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (Iap). A questo proposito vi ricordiamo che, in occasione dei suoi 40anni di attività, l’istituto mette in mostra le pubblicità che negli ultimi quarant’anni sono state censurate per difendere i diritti dei consumatori e la sensibilità del pubblico.
Questa mostra è visitabile dal 1 marzo alla stazione termini di Roma
Le pubblicità esposte sono oltre 50 tra manifesti e spot esaminati dal Giurì negli ultimi 40 anni: dal bacio tra un prete e una suora, alle immagini allusive di donne in pose languide, alla bevanda che rende belli e felici.
• Quali sono le strategie di comunicazione che tramite internet rendono un progetto vincente?
Internet offre enormi opportunità per valorizzare prodotti e servizi. Una strategia adeguata permette di sviluppare strumenti idonei di promozione ed è fondamentale per il buon risultato di progetti web.
Lo strumento basilare per essere presenti sul web è il sito (istituzionale, e-commerce…). Parte vitale del sito è il contenuto ma soprattutto l’esito che il contenuto deve avere sui motori di ricerca, deve infatti saper comunicare in modo efficace. Dunque indispensabile risulta la suddivisione delle aree del sito web per argomenti e l’ottimizzazione delle parole chiave all’interno dei testi.
Gli utenti devono poter leggere il sito con una certa logica e trovare un’immediata rappresentazione delle informazioni. Importante è poter capire facilmente i contenuti che devono essere “leggibili” sul web e indicizzabili al meglio sui motori di ricerca. L’indicizzazione delle parole chiave corrette aiuta molto, in una fase successiva, anche il posizionamento del sito nei risultati di ricerca.
Quando il sito web è on line determinante per realizzare un progetto vincente è creare una campagna di promozione sul web.
Questa può essere sviluppata attraverso l’uso di mini siti web, campagne di keyword, advertising su Google, Yahoo, Live etc.., campagne di link e banner su portali tematici, coupon elettronici, affiliation program, campagne via e-mail e posizionando il sito sui motori di ricerca.
• Riguardo le famigliole felici e format innovativi, in realtà qualcosa sta mutando, ricordiamo gli spot attuali che parlano di single in cui i protagonisti sono famiglie di fatto, questo perché?
Posso risponderti sinteticamente dicendo che la tua domanda in realtà già contiene la risposta!La pubblicità, tra immagini e copy writing, è uno strumento per raccontare la realtà.
E’ infatti studiata per essere uno specchio diverso delle tendenze attuali.
• Il presidente Barzetti ha iniziato con la comunicazione interna, cosa significa?
La comunicazione interna è un processo complesso di comunicazione, utilizzata per la diffusione di informazioni, comunicati e dati all’interno di un’organizzazione. E’ destinata al pubblico interno, sia dipendenti che collaboratori.
Elaborata dal quadro generale all’interno dell’ente, questa forma di comunicazione si pone come complementare e funzionale alla comunicazione esterna, dalla quale si distingue perché veicolo principale per condividere qualsiasi tipo di messaggio, sia informativo che funzionale, da parte del pubblico interno all’ente.
La circolazione del flusso di informazioni è convogliata in una rete di canali divulgativi, in modo che sia facilmente fruibile e riconoscibile, sia per essere consultata che per essere alimentata.
Per essere il più possibile efficace, la rete di comunicazione e la produzione dei contenuti deve essere precedentemente pianificata e coordinata in modo da raggiungere un maggior grado di coordinamento delle sue funzioni .
• Tutti gli spin off seguiti, varianti più o meno ufficiali dello spot buona sera sono considerati graditi e utili per i produttori e la marca oppure no?
La campagna “Cogli l’attimo” del 2002, di cui non accenna ancora a svanire l’effetto trascinante dell’espressione ormai divenuta un grande tormentone, è stata estremamente efficace.
Proprio per contribuire alla diffusione di questo tormentone un peso determinante è stato svolto dalle molteplici varianti del famoso buonaseeera, pertanto possiamo sicuramente confermarti che questi spin off sono stati graditi ai produttori della marca.
La pubblicità in questione di per se non ha infatti niente di eccezionale ed è lontana dalle grandezze dell’alta tecnologia o dalle sofisticatezze che spesso contraddistinguono le marche di auto.
E’ uno spot semplice e spontaneo, con questo tormentone che si è attaccato fin da subito al nostro modo di fare.
Questa campagna è stata una bella riprova che per sfondare nella pubblicità spesso vale di più la semplicità e la spontaneità della vita di tutti i giorni.
Come ha detto anche il creativo Dorizza è proprio dietro ad un’idea semplice che si nasconde un’idea vincente.
• Diversificare i prodotti per aumentare il fatturato o valorizzare quelli che già si vendono?
Questa decisione deve essere presa nell’ambito della pianificazione strategica.
All’interno di questa fase un’attività di grande importanza è data dall’individuazione delle strategie.
Per poter capire quale scelta attuare un aspetto molto importante è diagnosticare in quale fase, momento strategico si trova l’azienda.
Ricordate la famosa BCG del marketing?Ecco per poter decidere se attuare una strategia di diversificazione o di valorizzazione, fondamentale è innanzitutto strutturare un processo di analisi per poter ottenere scenari chiari che possano essere di supporto all’adozione delle decisioni utili ad aiutare l’azienda a scegliere la strategia migliore..
4:02 AM
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